Bollettino di Informazione Omeopatica per il Medico del futuro
Abbiamo inteso “costruire” un canale comunicativo per parlarvi di questo Metodo sperimentale, clinico e terapeutico che è arte nella comprensione dell’essenza dell’essere umano e nel cogliere il senso profondo della malattia.
Per consentirvi di entrare attivamente a far parte di questa rubrica, in calce ad ogni articolo ci sarà uno spazio ove formulare considerazioni o porre domande.
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Editoriale
Il 07-02-2026 si è svolto il seminario sul tema “psichismo e omeopatia” organizzato dalla LUIMO, che ha visto relatori Andrea Aversa ed il sottoscritto.
Tra i partecipanti, diversi medici non ancora omeopati e neanche studenti di omeopatia.
Naturalmente, scoprire, senza una preparazione propedeutica, e alla luce della sola formazione di base in medicina, che un rimedio omeopatico possa agire contemporaneamente sul corpo e sullo psichismo determinando gradi di libertà di vita e prospettive maggiori, diventa difficile e/o incomprensibile.
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TEOFRASTO BOMBASTO PARACELSO
VON HOHENHEIM
1493 -1541[1]
«Dovunque mi sono diligentemente informato e ho raccolto esperienze della vera arte medica non soltanto dai medici, ma anche dai barbieri flebotomi, dalle donne del popolo, dagli stregoni, dagli alchimisti, dai monaci, dai miserabili e dai nobili, dagli intelligenti e dai semplici di mente.»
«Io sono quello che sono: il Monarca dei Medici… Io vi dico che il mio cappello ne sa più delle vostre Università… e che la mia barba è più dotta delle vostre Accademie. O Greci, Latini, Francesi, Italiani, io sarò il vostro re!»
«… farò ancora di più contro di voi dopo che sarò morto: Teofrasto vi combatterà anche quando non avrà più corpo.»
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EDITORIALE[1]
Francesco Eugenio Negro, figlio di Antonio Negro (già fondatore dell’AIMOH, cofondatore della LUIMO e allievo del Pende), rappresenta nei termini storici, filosofici e scientifici un riferimento irrinunciabile nell’attualità medico-omeopatica internazionale e per noi della LUIMO; dove ci arricchisce, nei termini di formazione del medico di impronta ippocratica, con i suoi insegnamenti e soprattutto con le sue riflessioni in continuo divenire. Così come dimostrano i suoi numerosi ed apprezzati saggi e pubblicazioni e raccolte di documenti storici irrinunciabili tra cui l’ARCHIVIO GIOACCHINO POMPILI - RIVISTA OMEOPATICA[2],da poco iniziata (2° volume) che rappresenta un’opera monumentale e benemerita per la documentazione storica omeopatica recuperata e che abbraccia tutti i settori: esperienza, clinica, ricerca, confronto scientifico, legislazione, veterinaria e tutta la possibile documentazione in tema di Omeopatia a partire dal 1855.
Questa nostra rubrica, “il tema del giorno”, non poteva mancare di pubblicare, per i nostri lettori, il “discorso di prolusione” di Francesco Negro fatto alla apertura del 69° anno accademico della LUIMO il 17.01.2026, che riportiamo di seguito.
Grazie Francesco.
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EDITORIALE[1]
Flora Rusciano, già segretaria della dott.ssa Rodriguez e attuale membro del Consiglio direttivo della LUIMO, alla luce dei temi emersi nella giornata introduttiva al 69° corso del 17.01.2026, mi ha suggerito di pubblicare sul nostro sito, nella rubrica “Il tema del giorno”, di cui cura l’organizzazione, un intervento di Alma Rodriguez al Congresso internazionale della LIGA a Vienna svoltosi nel 1983.
Il contenuto ed i propositi che leggiamo di seguito risultano quanto mai attuali. Anzi, ancora di più rispetto al passato, vista la deriva di una medicina che, mentre riesce ad analizzare con i moderni mezzi diagnostici a livello molecolare e biomolecolare l’organismo vivente, come fa la scienza applicata con gli oggetti inanimati, la stessa scienza ha difficoltà a “leggere” il “soggetto” uomo che sfugge per definizione, in quanto individuo “unico e irripetibile”[2], a quella uniformità che ritroviamo nei piccoli sistemi dove emerge la riproducibilità dell’evento sperimentale, secondo le risultanze del paradigma scientifico.
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Editoriale[1]
Tra poco più di una settimana riprende il nostro iter di formazione alla medicina omeopatica.
Chi scrive ha visto i suoi primi interventi di insegnamento in seno alla LUIMO alla fine degli anni ’80 dello scorso secolo e da allora tante cose sono cambiate e si sono adattate, in tutte le discipline, ai nuovi orientamenti del pensiero sociale che si adegua costantemente ai tentativi sempre più evidenti dell’uomo a vivere la propria esistenza delegando al “tutto e subito” una vita vuota e senza obiettivi; altrimenti quali? Con una accelerazione di cambio identitario che ci sta portando alla perdita di quei valori, che sono in noi anche se non insegnati e che vengono stratificati sotto una angoscia esistenziale che ha seppellito anche l’idea del domani e della speranza di quella unità a cui si sono ispirate le religioni e le società.
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Redazionale[1]
Tomás Pablo Paschero
(Buenos Aires, 1904 – 1986)
Nel mondo della medicina omeopatica l’argentino Tommaso Paschero è ritenuto uno dei maggiori Maestri a livello internazionale.
È stato tra i quattro fondatori della LUIMO (nell’acronimo ritroviamo la “I” a significare “Internazionale”) e docente della LUIMO (veniva a Napoli periodicamente da Buenos Aires ad insegnare l’omeopatia negli anni 70/80 dello scorso secolo).

