Bollettino di Informazione Omeopatica per il Medico del futuro
Abbiamo inteso “costruire” un canale comunicativo per parlarvi di questo Metodo sperimentale, clinico e terapeutico che è arte nella comprensione dell’essenza dell’essere umano e nel cogliere il senso profondo della malattia.
Per consentirvi di entrare attivamente a far parte di questa rubrica, in calce ad ogni articolo ci sarà uno spazio ove formulare considerazioni o porre domande.
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EDITORIALE[1] terza parte
L’APO-Italia (ASSOCIAZIONE PAZIENTI OMEOPATICI)[2]
Una immagine che ci riporta alle radici della cultura omeopatica a Napoli. Siamo nella storica Farmacia di Piazza Dante (Istituto Omeopatico Napoli) nata nel 1896. Voluta dal prof. Viglino, professore di scienze al Convitto “Vittorio Emanuele “, poi diventata Farmacia “Istituto Omeopatico”
Per gentile concessione di Marisa Certosino (Presidente Apo-Italia) e Barbara Luise
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Premessa
Il “RIMEDIO OMEOPATICO IL NON FARMACO”
Roma 12-13 dicembre 1988, Auletta dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio
“una proposta di riconoscimento”
Riporto questi fatti anche a ricordo e a proseguimento di un impegno sociale promosso e coordinata da Maria Teresa Di Lascia, ardente sostenitrice della Medicina Omeopatica in tante battaglie politiche, onorevole Radicale e segretaria di Marco Pannella. Fondò nel 1991 presso la LUIMO, l’APO (Associazione Pazienti Omeopatici)[2]. È scomparsa prematuramente nel 1994 a soli 40 anni; scrittrice di talento, premio Strega postumo per il suo libro: “Passaggio in ombra”.
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EDITORIALE[1]
Il farmaco/rimedio omeopatico in Italia è regolamentato dall’AIFA ed è commercializzato senza indicazioni terapeutiche, in assenza di trials specifici.
L’assenza delle indicazioni terapeutiche risulta però coerente con la metodologia dei simili che peraltro è stata validata come atto medico[2] e riconosciuta dalla legge dello Stato: Accordo Stato Regioni del 7 febbraio 2013[3] e successivi
Considerazioni e riflessioni - Prima parte
Il retroterra storico culturale del farmaco-rimedio omeopatico e le sue proprietà in accordo con il principio di similitudine.
Considerazioni sperimentali e cliniche della metodologia omeopatica e convenzionale: dalla impostazione vitalistica di Ippocrate ad Hahnemann.
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Editoriale
Il 07-02-2026 si è svolto il seminario sul tema “psichismo e omeopatia” organizzato dalla LUIMO, che ha visto relatori Andrea Aversa ed il sottoscritto.
Tra i partecipanti, diversi medici non ancora omeopati e neanche studenti di omeopatia.
Naturalmente, scoprire, senza una preparazione propedeutica, e alla luce della sola formazione di base in medicina, che un rimedio omeopatico possa agire contemporaneamente sul corpo e sullo psichismo determinando gradi di libertà di vita e prospettive maggiori, diventa difficile e/o incomprensibile.
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TEOFRASTO BOMBASTO PARACELSO
VON HOHENHEIM
1493 -1541[1]
«Dovunque mi sono diligentemente informato e ho raccolto esperienze della vera arte medica non soltanto dai medici, ma anche dai barbieri flebotomi, dalle donne del popolo, dagli stregoni, dagli alchimisti, dai monaci, dai miserabili e dai nobili, dagli intelligenti e dai semplici di mente.»
«Io sono quello che sono: il Monarca dei Medici… Io vi dico che il mio cappello ne sa più delle vostre Università… e che la mia barba è più dotta delle vostre Accademie. O Greci, Latini, Francesi, Italiani, io sarò il vostro re!»
«… farò ancora di più contro di voi dopo che sarò morto: Teofrasto vi combatterà anche quando non avrà più corpo.»
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EDITORIALE[1]
Francesco Eugenio Negro, figlio di Antonio Negro (già fondatore dell’AIMOH, cofondatore della LUIMO e allievo del Pende), rappresenta nei termini storici, filosofici e scientifici un riferimento irrinunciabile nell’attualità medico-omeopatica internazionale e per noi della LUIMO; dove ci arricchisce, nei termini di formazione del medico di impronta ippocratica, con i suoi insegnamenti e soprattutto con le sue riflessioni in continuo divenire. Così come dimostrano i suoi numerosi ed apprezzati saggi e pubblicazioni e raccolte di documenti storici irrinunciabili tra cui l’ARCHIVIO GIOACCHINO POMPILI - RIVISTA OMEOPATICA[2],da poco iniziata (2° volume) che rappresenta un’opera monumentale e benemerita per la documentazione storica omeopatica recuperata e che abbraccia tutti i settori: esperienza, clinica, ricerca, confronto scientifico, legislazione, veterinaria e tutta la possibile documentazione in tema di Omeopatia a partire dal 1855.
Questa nostra rubrica, “il tema del giorno”, non poteva mancare di pubblicare, per i nostri lettori, il “discorso di prolusione” di Francesco Negro fatto alla apertura del 69° anno accademico della LUIMO il 17.01.2026, che riportiamo di seguito.
Grazie Francesco.

