Domenica 15 maggio si è svolto nella sede della LUIMO il seminario: L’esperienza umana, professionale e clinica del medico Omeopata. La clinica integrale omeopatica: Calcarea Carbonica. L’intento era, nella migliore tradizione della associazione per la Libera Università Internazionale per la Medicina Omeopatica, mettere a confronto approcci e metodologie differenti, nell’ambito comune della medicina omeopatica classica unicista, ai fini di una definizione consensuale di tratti clinici, sintomi e caratteristiche comuni di quel complesso rimedio policresto che è Calcarea Carbonica.
Calcarea Carbonica, rimedio omeopatico che si ottiene dalla triturazione del carbonato di calcio contenuto nel guscio d’ostrica, ha una Materia Medica ricchissima sia nella sperimentazione delle sue caratteristiche ai confini tra il regno animale e minerale, sia nella sintomatologia clinica che abbraccia molte delle caratteristiche che Hahnemann definì come proprie della Psora latente. Nei ritratti del rimedio e nei casi clinici proposti è bene emersa la peculiarità della correlazione dei sintomi fisici e mentali propri di Calcarea Carbonica.
I dottori Falabella e Galli hanno esposto il caso, gestito collegialmente con gli studenti della loro scuola di Omeopatia a Reggio Calabria, di un bambino affetto da disturbo dello spettro autistico. In questo caso erano fin da principio presenti sintomi caratteristici del rimedio Calcarea Carbonica, come Sudorazione acida della testa durante il sonno, Desiderio di salumi e di pasta, oltre che Ritardi nella deambulazione e del linguaggio, ed insieme a sintomi specifici dello spettro autistico e tra questi soprattutto la perdita progressiva del contatto oculare. Quei sintomi caratteristici peraltro sono assurti a principali solo dopo una terapia fatta con Sumatriptan succinato a diluizione crescenti, in considerazione dell’assunzione prolungato di tale farmaco contro l’emicrania da parte della madre in gravidanza. A quadro chiarificato, la terapia con Calcarea Carbonica ha sortito effetti positivi.
La dottoressa Ronchi, presidente della FIAMO, ha voluto invece ripercorrere la storia clinica decennale di un paziente giunto all’osservazione per una stomatite e gengivite, ma i cui sintomi mentali, e in primo luogo l’illusione (Delusion) di esser considerato insano, l’hanno subito orientata sul rimedio Calcarea Carbonica. Altri rimedi usati nella gestione decennale del paziente, Belladonna Dulcamara Ratania Nux vomica Rhus tox, possono pertanto essere indagati nella loro complementarità a Calcarea Carbonica.
Il dottor Vitiello ha voluto ripercorrere gli appunti presi nella sua frequenza ai corsi della LUIMO prima e della scuola messicana di Ortega poi, per ridar vita al ritratto del rimedio Calcarea Carbonica a partire dalle parole dei suoi maestri. Il caso clinico da lui proposto, nella ricchezza dei sintomi raccolti, ha mostrato come dietro un caso genericamente presentatosi come dilombosciatalgia sinistra cronica, si celasse una diagnosi sindromica, costituzionale ed individuale che in maniera articolata rimandava al rimedio Calcarea Carbonica.
Con un intervento dal suggestivo titolo “The Dark Side of Calcarea Carbonica” ha infine offerto il suo contributo il dottor Aversa, che ha proposto un interessante studio statistico sugli oltre 200 casi da lui trattati in prima prescrizione con il rimedio Calcarea Carbonica. La specifica storia clinica da lui proposta, con relativo follow-up, ha mostrato poi come un caso il cui quadro di depressione poteva far pensare ad un rimedio più addicentesi al miasma sifilitico, Mercurius solubilisi, avesse invece rivelato a partire dalla caratteristica dei sintomi mentali, quali ansie, paure ed in particolare paura del fallimento, il suo nucleo centrale nella Materia Medica di Calcarea Carbonica; la quale è stata simpaticamente descritta dal dottor Aversa attraverso i tratti salienti del carattere di un noto personaggio dei cartoni animati, Homer Simpson.
E’ mancato il tempo affinché il confronto desse luogo ad una vera e propria Tavola Rotonda, mentre il moderatore dell’incontro, il dottor Melodia, ha voluto ricordare l’unità condivisa nel principio metodologico di analogia e similitudine nella evidenziazione della significatività dei sintomi.
Comunque una formula da riproporre in nuovi incontri che testimonino la ricchezza e profondità dell’omeopatia classica ed unicista confrontata ad altri, più semplicistici, approcci. Gli Oratori si sono dati appuntamento per il prossimo anno.