A conclusione del Convegno "

“Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale

 

Nel pomeriggio di sabato 11 giugno 2016 si è svolto, presso la sede di Napoli della LUIMO, il seminario Vaccinazioni e libertà di scelta terapeutica, con la presenza di Roberto Gava, medico omeopata e massimo esperto in materia, autore del libro Le vaccinazioni pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche (Salus Infirmorum 2006).
Il seminario è stato aperto dal dottor Carlo Melodia, docente e Segretario generale della LUIMO, il quale ha ricordato come il tema fosse stato all’attenzione della fondatrice della LUIMO, la dottoressa Alma Rodriguez, fin dall’importante Forum internazionale da lei promosso e tenutosi a Napoli nel 1997, dal titolo: Vaccinazioni: obbligo o libertà?. Il dottor Melodia ha tenuto a sottolineare come le vaccinazioni, già accolte favorevolmente da Hahnemann nella forma del vaccino contro il vaiolo introdotto da Jenner già nel 1798 ed ottenuto a partire dal virus bovino, rispondono effettivamente al principio omeopatico di stimolare il sistema immunitario attraverso un principio attivo simile a quello patogenetico. Ciò che differenzia sostanzialmente l’omeopatia dalle vaccinazioni sono due suoi principi fondamentali: quello di diluizione e dinamizzazione del rimedio, che agisce pertanto a livello fisico e non chimico, a livello energetico e senza indesiderati effetti avversi; ed il principio di similitudine. L’omeopatia non è isopatia, guarisce una malattia con una malattia simile ad un livello energetico appena superiore, non agisce con l’agente patogeno della malattia stessa a dosi ponderali. L’attuale sistema di vaccinazioni di massa impone l’inoculazione combinata degli antigeni di malattie dissimili, senza tener conto dell’individualità del malato e neppure del medicamento.
La vaccinazione, ha appunto argomentato il dottor Gava, è un farmaco e come tale va valutato: nel suo rapporto costi-benefici, tenendo conto della sua tossicità, dei suoi possibili effetti collaterali, del rischio effettivo che si verifichi la malattia che vuol prevenire, della copertura dai rischi di contrarla che il vaccino effettivamente garantisce. In particolare prima dei 2 anni di vita i vaccini non possono ritenersi sicuri, né sembra ragionevole pensare che un bambino di quella età possa contrarre l’epatite B, vaccino la cui obbligatorietà in età neonatale fa dell’Italia un caso unico in tutto il mondo. Peraltro nei neonati il sistema immunitario, se ha già adeguate difese primarie naturali, è immaturo o comunque dovrebbe naturalmente cominciare a strutturare il suo sistema di difese secondarie: l’informazione data da un vaccino esavalente potrebbe a questo punto destabilizzare il sistema immunitario in fieri, squilibrarlo e sbilanciare la risposta immunitaria linfocitaria in direzione Th1 (patologie autoimmuni) o Th2 (allergie). Nell’analisi poi specifica della vaccinazione contro il Papilloma Virus, il dottor Gava ha anche evidenziato come la copertura selettiva verso determinati ceppi del Virus ritenuti più cancerogeni rischia di rendere più virulenti gli altri genotipi verso cui non ci sarebbero adeguate difese naturali. In un’analisi costi-benefici sembrerebbe più opportuno investire in una diffusione capillare della prevenzione attraverso il PAP-Test.
Ultimo relatore è stato il dottor Luca Pizzonia, referente per la Campania del COMILVA (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni), che ha approfondito le questioni etico-legali inerenti alla libera scelta rispetto alle vaccinazioni obbligatorie.
Il pubblico era presente numeroso e si è mostrato attivamente coinvolto nella Tavola Rotonda con la quale il seminario si è protratto fino a tarda sera.

Domenica 15 maggio si è svolto nella sede della LUIMO il seminario: L’esperienza umana, professionale e clinica del medico Omeopata. La clinica integrale omeopatica: Calcarea Carbonica. L’intento era, nella migliore tradizione della associazione per la Libera Università Internazionale per la Medicina Omeopatica, mettere a confronto approcci e metodologie differenti, nell’ambito comune della medicina omeopatica classica unicista, ai fini di una definizione consensuale di tratti clinici, sintomi e caratteristiche comuni di quel complesso rimedio policresto che è Calcarea Carbonica.
Calcarea Carbonica, rimedio omeopatico che si ottiene dalla triturazione del carbonato di calcio contenuto nel guscio d’ostrica, ha una Materia Medica ricchissima sia nella sperimentazione delle sue caratteristiche ai confini tra il regno animale e minerale, sia nella sintomatologia clinica che abbraccia molte delle caratteristiche che Hahnemann definì come proprie della Psora latente. Nei ritratti del rimedio e nei casi clinici proposti è bene emersa la peculiarità della correlazione dei sintomi fisici e mentali propri di Calcarea Carbonica.
I dottori Falabella e Galli hanno esposto il caso, gestito collegialmente con gli studenti della loro scuola di Omeopatia a Reggio Calabria, di un bambino affetto da disturbo dello spettro autistico. In questo caso erano fin da principio presenti sintomi caratteristici del rimedio Calcarea Carbonica, come Sudorazione acida della testa durante il sonno, Desiderio di salumi e di pasta, oltre che Ritardi nella deambulazione e del linguaggio, ed insieme a sintomi specifici dello spettro autistico e tra questi soprattutto la perdita progressiva del contatto oculare. Quei sintomi caratteristici peraltro sono assurti a principali solo dopo una terapia fatta con Sumatriptan succinato a diluizione crescenti, in considerazione dell’assunzione prolungato di tale farmaco contro l’emicrania da parte della madre in gravidanza. A quadro chiarificato, la terapia con Calcarea Carbonica ha sortito effetti positivi.
La dottoressa Ronchi, presidente della FIAMO, ha voluto invece ripercorrere la storia clinica decennale di un paziente giunto all’osservazione per una stomatite e gengivite, ma i cui sintomi mentali, e in primo luogo l’illusione (Delusion) di esser considerato insano, l’hanno subito orientata sul rimedio Calcarea Carbonica. Altri rimedi usati nella gestione decennale del paziente, Belladonna Dulcamara Ratania Nux vomica Rhus tox, possono pertanto essere indagati nella loro complementarità a Calcarea Carbonica.
Il dottor Vitiello ha voluto ripercorrere gli appunti presi nella sua frequenza ai corsi della LUIMO prima e della scuola messicana di Ortega poi, per ridar vita al ritratto del rimedio Calcarea Carbonica a partire dalle parole dei suoi maestri. Il caso clinico da lui proposto, nella ricchezza dei sintomi raccolti, ha mostrato come dietro un caso genericamente presentatosi come dilombosciatalgia sinistra cronica, si celasse una diagnosi sindromica, costituzionale ed individuale che in maniera articolata rimandava al rimedio Calcarea Carbonica.
Con un intervento dal suggestivo titolo “The Dark Side of Calcarea Carbonica” ha infine offerto il suo contributo il dottor Aversa, che ha proposto un interessante studio statistico sugli oltre 200 casi da lui trattati in prima prescrizione con il rimedio Calcarea Carbonica. La specifica storia clinica da lui proposta, con relativo follow-up, ha mostrato poi come un caso il cui quadro di depressione poteva far pensare ad un rimedio più addicentesi al miasma sifilitico, Mercurius solubilisi, avesse invece rivelato a partire dalla caratteristica dei sintomi mentali, quali ansie, paure ed in particolare paura del fallimento, il suo nucleo centrale nella Materia Medica di Calcarea Carbonica; la quale è stata simpaticamente descritta dal dottor Aversa attraverso i tratti salienti del carattere di un noto personaggio dei cartoni animati, Homer Simpson.
E’ mancato il tempo affinché il confronto desse luogo ad una vera e propria Tavola Rotonda, mentre il moderatore dell’incontro, il dottor Melodia, ha voluto ricordare l’unità condivisa nel principio metodologico di analogia e similitudine nella evidenziazione della significatività dei sintomi.
Comunque una formula da riproporre in nuovi incontri che testimonino la ricchezza e profondità dell’omeopatia classica ed unicista confrontata ad altri, più semplicistici, approcci. Gli Oratori si sono dati appuntamento per il prossimo anno. 

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno dal seminario sull’esperienza umana, professionale e clinica del medico omeopata, la LUIMO ha deciso di proporre in modo sistematico un incontro annuale di confronto clinico con figure di rilievo del panorama omeopatico nazionale. 

Quest’anno il confronto si terrà attorno a casi clinici di Calcarea Carbonica, in modo da rappresentare con molta precisione le sensibilità e le letture che questo grande rimedio consente. Sia sul piano patogenetico, che miasmatico e clinico. Verranno illustrate le condizioni cliniche in cui Calcarea carbonica si è rivelata utile e, di seguito, verranno presentati casi clinici di Calcarea Carbonica in modo approfondito, facendo riferimento al metodo e alle materie mediche/repertori utilizzati. 
Al termine degli interventi, gli speakers si riuniranno in una tavola rotonda di discussione per evidenziare gli elementi comuni e divergenti e trovare una sintesi essenziale del rimedio.

“L’esperienza umana, professionale e clinica del medico Omeopata. La clinica integrale omeopatica: Calcarea Carbonica” 
presso la LUIMO in Viale A. Gramsci 18.

Sabato 14 maggio prossimo dalle 15.00 alle 21.00 

 

Intervengono:

 

Dr. Vincenzo Falabella, Dr. Egidio Galli, E.M.C. (Associazione Ricerche Ecologia e Medicina Complementare) – A.F.M.O.

"Aspetti clinici e metamorfici di un grande policresto: la Calcarea carbonica Hahnemanni"

 

Dr. Antonella Ronchi, Presidente FIAMO

Calcarea carbonica e i suoi rimedi complementari nella gestione più che decennale di un paziente 

 

Dr. Antonio Vitiello, Associazione Cilentana di Omeopatia Hahnemanniana

Calcarea carbonica. Origine, Natura e Potere di un sommo Costituzionale. «Chimicamente impuro, ma naturale e relativo alla vita, avendo partecipato alla vita», S. Hahnemann

 

Dr. Andrea Antonio Aversa, LUIMO

“The dark side” di Calcarea carbonica

 

Modera il dr. Carlo Melodia.

 

L’ingresso è aperto esclusivamente ai medici e agli studenti del primo corso della LUIMO. Il numero di posti è limitato, si prega di prenotarsi compilando il modulo in allegato e inviandolo a:

 

v.rocco@luimo.org
oppure via fax: 081.761.36.65, oppure telefonando allo 081.761 47.07

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